Vince 1 milione di euro ma non va a ritirarlo. Il caso in provincia di Como.

Vince 1 milione di euro ma non va a ritirarlo. Il caso in provincia di Como.

Quello di Sagnino è solo l'ultimo di una lunga serie. Ogni anno i premi delle varie lotterie non incassati in Italia ammontano a una media di circa 50 milioni di euro.

Com’è possibile dimenticarsi di riscuotere una vincita, vi starete chiedendo, soprattutto se una vincita milionaria.

Eppure è cio che è accaduto ad uno scommettitore di Sagnino, in provincia di Como, che il 22 dicembre 2017 aveva vinto 1 milione di euro giocando una schedina per lo speciale concorso 20 Nababbi a Natale abbinato al Superenalotto. Non sappiamo se sia stato solo smemorato o se abbia controllato i codici vincenti in modo errato, l’unica certezza è che i 90 giorni utili alla riscossione sono ormai scaduti e il premio rimarrà nelle casse dei Monopoli di Stato.

Una lunga storia di premi non ritirati

Quello di Sagnino non è però un caso isolato. Gli scommettitori che giocano una schedina, vincono e poi non si presentano per raccogliere il premio sono un gran numero, molto più di quanto ci si aspetti.

Da fonti Adnkronos e Agenzia delle Dogane e Monopoli, risulta che dal 2010 al 2017, considerando solo Lotto e lotterie, le vincite non ritirate ammontano alla cifra di 353 milioni, oltre 50 milioni l’anno in media.

La Lotteria Italia detiene il primato assoluto per un premio non riscosso: nell’edizione 2008-2009 un giocatore di Roma vinse il primo premio da 5 milioni di euro ma non si presentò mai per ritirarlo. Da segnalare anche il caso dell’edizione 2015-2016 quando a San Nicola La Strada, in provincia di Caserta, venne vinto il secondo premio da 2 milioni di euro, somma che però non venne mai incassata.

Proprio poche settimane fa si è invece presentato per il ritiro del premio il vincitore dell’ultimo Jackpot ultramilionario del Superenalotto di Caltanissetta, trovi i dettagli in questa pagina. Jackpot che intanto è risalito vertiginosamente toccando quota 47,3 milioni di euro.

Autore: Andrea Mazzarella
martedì 12 giugno 2018

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